Corton Charlemagne è uno dei grandi Grand Cru bianchi della Borgogna, situato sulla collina di Corton tra la Côte de Nuits e la Côte de Beaune. Qui lo Chardonnay trova una delle sue espressioni più nobili grazie a suoli calcarei e marno-argillosi, esposizioni ideali e clima continentale. Seguiamo Vinogodi tra storia medievale, leggende legate a Carlo Magno e interpretazioni di produttori leggendari.
La denominazione Corton-Charlemagne Grand Cru si trova quasi al confine tra Côte de Nuits e Côte de Beaune, sulle pendici della collina di Corton, tra 280 e 330 metri di altitudine. Gran parte dei vigneti è esposta a sud-ovest, condizione ideale per una maturazione equilibrata dello Chardonnay.
Il terroir alterna boschi e vigne, creando un paesaggio unico. I suoli sono costituiti principalmente da calcare, marna, argilla e gesso, con presenza di sabbie e ghiaie cristalline in superficie. Questa composizione permette una buona ritenzione idrica e favorisce la produzione di vini di grande struttura e profondità.
La leggenda di Carlo Magno
La storia di Corton-Charlemagne si perde nel Medioevo e, come spesso accade in Borgogna, si intreccia con la leggenda. Si racconta che Carlo Magno, grande amante dei vini della zona e proprietario di un vigneto sulla collina di Corton, macchiava la lunga barba ormai ingrigita con i vini rossi prodotti allora sulla collina. La moglie Liutgarde avrebbe insistito che bevesse vino bianco, perché quelle macchie non si confacevano al suo rango. Secondo la tradizione, l’imperatore avrebbe quindi ordinato di sostituire i vitigni a bacca rossa con quelli a bacca bianca.
Al di là della leggenda, è certo che lo sviluppo viticolo dell’area fu fortemente influenzato dai monaci cistercensi, che contribuirono a definire lo stile dei vini della zona.
E veniamo agli assaggi
Corton-Charlemagne Grand Cru 2016 Louis Latour
Punteggio: 95/100
Prezzo medio: € 400
100% Chardonnay. 8–10 mesi in barrique di rovere francese, con quota di legno nuovo moderata.
Colore giallo oro pallido, limpido e brillante, con riflessi verdognoli. Il naso è elegante e sfaccettato, con note di crostata agli agrumi, lime e cedro. Al palato è affilato ma armonico, sostenuto da una struttura importante e da una mineralità che accompagna il finale.
Corton-Charlemagne Grand Cru 2021 Domaine Roumier
Punteggio: 97/100
Prezzo medio: € 1.000
100% Chardonnay. Circa 12 mesi in barrique di rovere francese, in gran parte usate.
Giallo dorato. Il naso, nonostante la giovinezza, è articolato su note di frutta esotica, agrumi di Sicilia, biancospino e pepe bianco. In bocca è energico e vibrante, con tensione acida nella sua giovane baldanza, profondità e lunghezza notevoli.
Un debutto sorprendente per uno dei più celebri interpreti del Pinot Noir di Chambolle-Musigny: è l’unico vino bianco prodotto dalla tenuta.
Corton-Charlemagne Grand Cru 1989 Bonneau du Martray
Punteggio: 96/100
Prezzo medio: € 500
100% Chardonnay. Circa 12 mesi in fût di rovere francese, prevalentemente usati.
Dorato intenso. Il bouquet mostra note terziarizzate ma senza alcun segno di ossidazione. Frutta matura, pesca bianca in confettura, miele millefiori e suggestioni tropicali. In bocca è morbido, complesso e profondamente avvolgente.
Esempio magistrale della straordinaria capacità di invecchiamento di questo Grand Cru.

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Punteggio: 99/100
Prezzo medio: € 5.500
100% Chardonnay. Circa 18 mesi in barrique di rovere francese, con uso calibrato di legno nuovo.
Colore oro brillante perfettamente integro. Il naso è complesso e stratificato: note piriche tipiche del produttore, frutta esotica, papaya, propoli e spezie dolci con accenni balsamici. Il palato è molto ampio, potente e profondamente persistente.
Uno dei vertici assoluti dello Chardonnay mondiale. Siamo nell’Olimpo, con un vino-gioiello del più grande vigneron di vini bianchi esistente. Qui c’è tutta la sua filosofia, compreso lo stato di grazia dopo decenni di invecchiamento. Difficile bere qualcos’altro di colore bianco dopo questo bicchiere…
Corton-Charlemagne Grand Cru 1994 Coche-Dury
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Punteggio: 99/100
Prezzo medio: 6.500 €
100% Chardonnay. Circa 18 mesi in barrique di rovere francese.
Oro intenso e luminoso, quasi topazio. Il naso è di straordinaria complessità: fiori bianchi, ribes bianco, frutta secca, scorze di limone candite e note balsamiche in un contesto speziato. Il palato è solenne, ampio e vellutato, con una persistenza impressionante.
Ne avevo acquistate tre bottiglie di quest’annata per la nascita di mia figlia e ho aperto la prima in occasione del suo matrimonio due anni fa… basta dire che ha turbato i presenti.
Corton-Charlemagne Grand Cru 2007 Domaine Leroy
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Punteggio: 99/100
Prezzo medio: 11.000 €
100% Chardonnay. Circa 15–18 mesi in barrique di rovere francese, con quota significativa di legno nuovo.
Oro intenso e quasi denso nel bicchiere. Il naso esplode in incenso, spezie orientali, petali di rosa, erbe officinali e accenni mentolati, leggero pompelmo con una lunga scia minerale. In bocca è potente e avvolgente, ma al tempo stesso raffinato e sensuale, con equilibri ed eleganza unici.
Capitolo a parte per questo e i vari vini bianchi del Domaine Leroy. Un vino fuori scala, difficile da contestualizzare anche tra i più grandi bianchi del mondo. Prezzo alto? Per fortuna li ho acquistati al momento giusto direttamente in assegnazione dal distributore di allora.










