La terza edizione di “Oltre Roma Wine, Beer & Spirits” conferma un netto salto di qualità. Tra produttori in aumento, apertura a birra e distillati e un territorio ancora da comunicare meglio, emerge una filiera compatta e in evoluzione. Con una consapevolezza: oltre Roma c’è molto di più. Ce ne parla Luciano Lombardi.
Un salto di qualità evidente

A fine marzo, presso il Castello Boncompagni Viscogliosi di Isola del Liri, ho seguito la terza edizione di “Oltre Roma Wine, Beer & Spirits”, manifestazione promossa dalla Camera di Commercio di Frosinone-Latina e dalla sua Azienda Speciale Informare, che mette in contatto produttori vinicoli locali, birrifici artigianali e distillatori con operatori, buyer internazionali e giornalisti.
Rispetto alla scorsa edizione il salto organizzativo e qualitativo è netto: location straordinaria, affacciata sulla celebre cascata, in un castello plurisecolare; numero di produttori di vino salito ben oltre i quaranta. Apprezzata anche la presenza di tre microbirrifici e di alcuni distillatori di qualità.
Una comunità che reagisce
Il tutto in un clima cordiale e di attenzione reciproca. Il settore del vino attraversa una fase complessa, tra calo dei consumi e pressioni dal fronte no-alcol. Qui, però, si respirava un’aria diversa: una comunità compatta, determinata a reagire puntando sulla forte identità territoriale e su produzioni limitate, seguite con grande cura e attenzione maniacale.
Comunicazione da rafforzare, export in crescita
Certo, sul piano della comunicazione territoriale resta ancora margine di miglioramento. Tuttavia, dagli interventi istituzionali di apertura — coordinati dal bravo giornalista Rai Rocco Tolfa — è emerso che molto è già stato fatto: l’export regionale è in crescita costante, un segnale tutt’altro che scontato in questo momento.
Qualità in crescita, manca ancora un traino forte
Naturalmente non è stato possibile assaggiare tutto, ma abbastanza per cogliere un dato chiaro: il livello qualitativo medio è in crescita. Quello che ancora manca è una presenza più ampia di produttori leader capaci di trainare l’intero comparto. Un aspetto su cui torneremo con maggiore sistematicità nelle degustazioni per la prossima Guida Essenziale ai Vini d’Italia.
Arpino, sorpresa del territorio
Il press tour ha riservato anche una piacevole scoperta: Arpino, piccolo comune di questa porzione di regione. Prima la visita all’Acropoli di Civitas Vetus (VII-VI secolo a.C.), suggestiva e battuta dal vento, poi il centro cittadino, patria di Cicerone e Caio Mario (ve lo ricordate? Sette volte console, è stato il grande rivale di Silla). Qui si svolge una delle più importanti competizioni internazionali di lingua latina, con partecipanti da tutto il mondo.
Per i visitatori: Museo di archeologia industriale della lana, Tempio delle nove muse e perfino masterclass sul mostacciolo, dolce tipico locale. Punto di riferimento la Pro Loco, guidata con passione ed efficienza da Luciano Rea.
Il senso di “Oltre Roma”
A questo punto il significato del nome dato alla manifestazione risulta chiaro: nel Lazio, oltre Roma, esiste un patrimonio ricco, variegato e ancora in parte da scoprire. E non è affatto marginale.






