A Petacciato, su una collina affacciata sull’Adriatico, i fratelli Ilaria e Luca Talucci hanno dato vita a Molisìr, marchio dell’azienda agricola Colle degli Ulivi. Un progetto biologico che punta sulle cultivar locali, affiancando all’olio pasta e farina e completando il racconto della terra con l’ospitalità.
Tra il mare Adriatico e le alture dell’entroterra molisano, Petacciato occupa una posizione privilegiata. Dal paese e dalle campagne circostanti lo sguardo può spingersi verso il Gargano, le Isole Tremiti e la Maiella. È in questo paesaggio, ancora relativamente poco conosciuto dal turismo nazionale, che si trova l’azienda agricola Colle degli Ulivi.
Fondata nel 2018 dai fratelli Ilaria e Luca Talucci, l’azienda si estende per circa 15 ettari e conta all’incirca tremila piante. Nel 2025 è nato Molisìr, il marchio destinato a riunire e rendere riconoscibili le produzioni agricole della tenuta. Un progetto giovane, dunque, che sceglie di partire dall’olio extravergine biologico per raccontare l’identità di un territorio dalla lunga tradizione olivicola.
Tre cultivar per leggere il territorio
Il nucleo più interessante della produzione è costituito dai tre oli monovarietali della Selezione Oro. Accanto al Leccio del Corno, varietà presente in diverse regioni italiane e apprezzata per la finezza aromatica, compaiono due cultivar strettamente legate al Molise: la Gentile di Larino e la Cerasa di Montenero. La scelta di puntare su cultivar locali rappresenta un elemento preciso: non limitarsi a produrre extravergine biologico, ma contribuire alla riconoscibilità di un patrimonio olivicolo ancora poco raccontato fuori dai confini regionali.
La Gentile di Larino è la varietà più rappresentativa dell’olivicoltura regionale. Dà generalmente oli armonici, segnati da profumi vegetali e da un amaro più evidente rispetto al piccante. La Cerasa di Montenero, meno diffusa e quindi particolarmente significativa dal punto di vista della biodiversità, prende il nome dalla forma del frutto, che ricorda una piccola ciliegia.
Le raccolte vengono organizzate tra settembre e ottobre, scegliendo per ogni appezzamento il momento di maturazione più adatto. Le olive sono prelevate dalla pianta manualmente o con piccoli agevolatori meccanici, sistemate in cassette areate e portate in poche ore al frantoio di fiducia nella vicina San Salvo. Dopo lavaggio e frangitura, la pasta viene gramolata a temperatura controllata e sottoposta a estrazione a freddo.
Dai monovarietali ai blend
Ai tre monovarietali si affianca la Linea Tradizione, composta da blend costruiti secondo differenti livelli di intensità: Delicato, Equilibrato e Piccante. Il primo, ottenuto principalmente da Frantoio e Leccino, presenta un fruttato leggero; il secondo ricerca un profilo più bilanciato; il terzo è pensato per chi preferisce oli dal carattere più deciso.
La gamma comprende inoltre condimenti aromatizzati al limone, al basilico e al rosmarino. L’olio resta il centro del progetto, ma non ne esaurisce l’attività: dai seminativi aziendali arrivano anche farina di grano duro e diversi formati di pasta secca, tra cui spaghetti, tagliatelle, fusilli e paccheri. Una piccola filiera agricola che prova così a portare sul mercato non un singolo prodotto, ma un paniere legato alla cucina quotidiana molisana.
La produzione di olio della campagna 2025 è stata di circa 40 quintali. La distribuzione avviene attraverso il commercio elettronico, i negozi specializzati e il canale della ristorazione, con l’obiettivo di raggiungere progressivamente anche Germania e Nord Europa.
Dormire tra gli ulivi

La dimensione agricola si completa con quella ricettiva. Nella stessa proprietà si trova Agricolle degli Ulivi, agriturismo e B&B immerso nella campagna, con vista sul mare e sulle montagne. L’offerta comprende camere affacciate sul paesaggio, una suite con sauna e vasca idromassaggio, una villetta indipendente e spazi esterni attrezzati.
La colazione utilizza anche prodotti tipici locali e le terrazze panoramiche permettono di vivere il luogo oltre il semplice pernottamento. Produzione agricola e ospitalità convergono così in un’unica proposta: conoscere il Molise attraverso i suoi paesaggi, fermarsi tra gli olivi e ritrovare a tavola i prodotti nati negli stessi campi.






