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Daniele Cernilli premiato dall’Istituto Grandi Marchi

Daniele Cernilli riceve il premio per la comunicazione del vino d Piero Mastroberardino presidente dell'Istituto Grandi Marchi

L’Istituto Grandi Marchi ha premiato a Roma il fondatore e direttore di DoctorWine per il suo contributo al racconto del vino italiano. Daniele Cernilli è il primo italiano a ricevere il riconoscimento, assegnato in passato a firme internazionali come Burton Anderson, Jens Priewe, Monica Larner, James Suckling e Isao Miyajima.

Daniele Cernilli ha ricevuto il premio che l’Istituto Grandi Marchi dedica ai protagonisti della comunicazione del vino. La consegna è avvenuta ieri, 29 settembre, a Roma, durante una serata al Vizio Rooftop Restaurant che ha riunito le aziende dell’Istituto e i professionisti del settore. Per la prima volta il riconoscimento è andato a un italiano: nelle precedenti edizioni erano stati premiati Burton Anderson, Jens Priewe, Monica Larner, James Suckling e Isao Miyajima.

Una vita a raccontare il vino italiano

Cofondatore del Gambero Rosso e, successivamente, fondatore del network DoctorWine, di cui è direttore, Cernilli racconta il vino italiano da oltre quarant’anni. Il suo lavoro ha accompagnato l’evoluzione del settore, dalle trasformazioni della produzione alla crescente attenzione internazionale per i territori e le loro differenze. Nel 2015 è entrato nella Wine Writers’ Hall of Fame della Wine Media Guild di New York; Decanter lo ha inserito per tre anni consecutivi tra le cinquanta persone più influenti del mondo del vino.

«Conferire quest’anno il riconoscimento a Daniele Cernilli significa rendere omaggio a una figura che ha scritto e continua a scrivere la storia del vino italiano», ha dichiarato Piero Mastroberardino, presidente dell’Istituto Grandi Marchi, sottolineando la capacità di Cernilli di interpretare i cambiamenti del settore mantenendo uno sguardo autorevole e attento. «Ha dimostrato così quanto una narrazione di qualità sia parte integrante della valorizzazione del patrimonio produttivo del nostro Paese».

Daniele Cernilli circondato dai produttori dell'Istituto Grandi Marchi
Daniele Cernilli circondato dai produttori dell’Istituto Grandi Marchi

«Un riconoscimento al mestiere del giornalista del vino»

Nel ringraziare le aziende dell’Istituto, Cernilli ha ripercorso gli incontri, i viaggi, gli assaggi e le discussioni che hanno segnato la sua carriera. Ha poi allargato il significato del premio al lavoro di chi scrive di vino: «è un riconoscimento al mestiere del giornalista del vino: raccontare, spiegare, approfondire e cercare di restituire ai lettori, nel modo più serio possibile, la complessità e la bellezza di un patrimonio che appartiene alla nostra storia e alla nostra cultura».

La serata è stata anche un’occasione per discutere del rapporto tra qualità del vino e qualità del suo racconto. È un tema centrale per l’Istituto Grandi Marchi, che riunisce diciotto aziende familiari impegnate nella promozione del vino italiano nel mondo. Il premio a Cernilli riconosce il ruolo che un giornalismo competente e indipendente ha avuto nel far conoscere quel patrimonio, in Italia e all’estero.

Fanno parte di Istituto Grandi Marchi: Ambrogio & Giovanni Folonari, Antinori, Argiolas, Ca’ del Bosco, Carpenè Malvolti , Col d’Orcia, Donnafugata, Jermann, Lungarotti, Masi, Mastroberardino, Michele Chiarlo, Pio Cesare, Rivera, Tasca d’Almerita, Tenuta San Guido, Tenuta San Leonardo, Umani Ronchi.

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