Sicilia en Primeur 2026

Torna Sicilia en Primeur, anteprima internazionale dell’ultima annata, in programma a Palermo dall’11 al 15 maggio
Sicilia en Primeur
Sicilia en Primeur è l’evento più importante ideato ed organizzato da “Assovini Sicilia”
Nasce nel 2003 come anteprima internazionale dell’ultima annata, rivolta alla stampa italiana ed estera. L’evento ha lo scopo di far conoscere le innumerevoli sfaccettature del vino siciliano, attraverso degustazioni e incontri con i produttori. Ma allo stesso tempo presenta i luoghi e la cultura che compongono la tradizione enologica siciliana, attraverso enotour in diverse aree dell’isola.
Il format vincente di Sicilia en Primeur prevede enotour rivolti alla stampa e visita alle aziende vitivinicole partecipanti ed i territori di produzione. In questi tour si alternano degustazioni tecniche, masterclass, talk su temi di attualità e un convegno dedicato all’incontro con i produttori e alle degustazioni nelle postazioni aziendali.
Scegliendo tra 12 itinerari differenti, i professionisti della stampa viaggiano alla scoperta delle aziende vinicole e del territorio. Il vino diventa, così, una chiave di lettura esclusiva per comprendere la straordinaria varietà e biodiversità dell’Isola ed il suo patrimonio storico-culturale, insieme alla storia dei produttori e delle aziende vitivinicole.
Una kermesse che negli anni si è consolidata come uno strumento di valorizzazione del brand Sicilia nel mondo. L’ultima edizione del 2025 ha coinvolto oltre cento giornalisti provenienti da tutto e cinquantasette aziende associate.
L’edizione 2026
Sicilia en Primeur si terrà dall’11 al 15 maggio 2026 a Palermo.
L’evento è aperto su invito per i professionisti del settore.
Maggiori dettagli sul sito ufficiale www.assovinisicilia.it.
L’enoturismo come leva strategica in Sicilia
In uno scenario di mercato internazionale carico di incertezze e complessità, c’è un asset che per le imprese vinicole sta sempre più assumendo rilevanza strategica per il proprio business e che negli ultimi anni è cresciuto in maniera significativa: l’enoturismo.
>Se guardiamo agli arrivi di turisti nelle principali zone vinicole italiane (dalla Valdobbiadene alla Valpolicella, dalle Langhe alla Franciacorta, dal Collio al Chianti) negli ultimi cinque anni si sono registrate crescite di molto superiori – in termini di variazioni percentuali – alla media della relativa regione (al netto dei capoluoghi/città d’arte). Nel caso della Sicilia, prendendo ad esempio, i comuni dell’Etna, tra il 2019 e il 2024 gli arrivi di turisti sono cresciuti del 17,4% contro una media dell’intera isola del 12,4%.
“Assovini Sicilia scommette sull’enoturismo. Non solo come strategia ma come asset delle cantine che stanno rispondendo in maniera dinamica alle nuove sfide del mondo del vino”. Così ha commentato Mariangela Cambria, presidente di Assovini Sicilia, proseguendo: “Il wine tourism ci consente di raccontare il vino come prodotto culturale e parte di un contesto più ampio. Convivono paesaggio, storie, produttori e gastronomia. La Sicilia del vino che oggi si conferma un’isola capace di intercettare i cambiamenti e anticipare le strategie”.
In Sicilia l’enoturismo presenta un carattere molto più internazionale rispetto alla media degli altri territori vinicoli italiani: secondo i produttori siciliani, l’identikit dell’enoturista che arriva in Sicilia è prevalentemente straniero – in particolare statunitense, tedesco ed inglese – ha un età media compresa tra 40 e 55 anni e non necessariamente è un esperto di vino, il che non rappresenta una criticità piuttosto un’opportunità per colmare un gap di conoscenza e accrescere la cultura del vino di persone che, dopo l’esperienza enoturistica, potranno divenire ambasciatori del brand aziendale e dei territori vinicoli siciliani.
Guardando al futuro, secondo le stesse imprese nei prossimi anni gli enoturisti andranno soprattutto alla ricerca di esperienze personalizzate e offerte esclusive, di esperienze immersive e multisensoriali ma anche integrate con attività culturali.


