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Abbazia di Rosazzo, mille anni di vino e ospitalità

Abbazia di Rosazzo

C’è un luogo dove la storia del vino friulano si intreccia con quella di un’abbazia millenaria. Livio Felluga apre le porte dell’Abbazia di Rosazzo con un nuovo percorso di visita che unisce vigneti, architettura, cantine storiche e degustazioni. Un’esperienza immersiva, nel cuore dei Colli Orientali del Friuli, pensata per chi desidera conoscere il territorio attraverso la sua cultura enologica.

Siamo sulle colline di Rosazzo, tra i Colli Orientali del Friuli, in un complesso monumentale che custodisce oltre mille anni di storia. Qui, secondo la tradizione, già nel IX secolo l’eremita Alemanno scelse questo colle come luogo di preghiera; nei secoli successivi furono diversi ordini monastici a coltivare vite e ulivo, contribuendo a fare di Rosazzo uno dei luoghi simbolo del vino friulano. 

Dal 2025 Livio Felluga ha inaugurato nuovi spazi dedicati all’accoglienza e alle degustazioni, trasformando la visita in un percorso capace di unire cultura, paesaggio e vino, senza snaturare l’identità di un luogo che continua a vivere nel rispetto della sua storia. 

L’esperienza firmata Livio Felluga

Abbazia di Rosazzo chiostro
La visita non si limita alla degustazione. Il percorso accompagna gli ospiti
attraverso gli ambienti dell’Abbazia, tra gli storici vigneti abbaziali, gli ulivi secolari, l’antica torre occidentale e la suggestiva cantina di affinamento, considerata la più antica del Friuli e risalente alla fine del Duecento. 

Il nuovo spazio dedicato all’ospitalità è stato progettato con uno stile essenziale e contemporaneo, capace di dialogare con l’architettura storica senza sovrastarla. Le grandi vetrate aprono lo sguardo sulle colline, mentre la degustazione guidata dei vini della celebre “Carta Geografica” permette di comprendere il profondo legame tra ogni etichetta e il territorio da cui nasce. 

Il cuore della Carta Geografica

Abbazia di Rosazzo, Cantina storia del XII secolo
Abbazia di Rosazzo, Cantina storia del XII secolo


Per Livio Felluga Rosazzo non rappresenta soltanto una sede di prestigio. È il cuore della sua identità.

Qui nascono infatti alcuni dei vini più iconici dell’azienda, come il Rosazzo Docg Abbazia di Rosazzo, uvaggio di Friulano, Sauvignon, Pinot Bianco, Malvasia Istriana e Ribolla Gialla, espressione diretta delle storiche vigne abbaziali e della ponca, il tipico terreno di marne e arenarie che caratterizza queste colline. 

Non è un caso che già nel 1483 il letterato veneziano Marin Sanudo scrivesse: «Qui è perfettissimi vini», frase che oggi accoglie idealmente il visitatore e sintetizza secoli di vocazione viticola. 

Un luogo da vivere con calma

La forza di questa esperienza è il ritmo. Non ci sono effetti speciali né installazioni spettacolari. C’è invece la possibilità di rallentare, camminare tra i filari, visitare ambienti normalmente non accessibili e comprendere come il vino sia parte integrante della storia, dell’architettura e del paesaggio friulano.

È un turismo del vino che privilegia autenticità e contenuti, rivolto tanto all’appassionato quanto al semplice viaggiatore curioso. Un modo diverso di conoscere il Friuli, entrando in uno dei suoi luoghi più simbolici, dove la memoria continua a dialogare con il presente.

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