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Nobile di Montepulciano: stili a confronto

Anteprima Vino Nobile di Montepulciano

Anteprima sempre più partecipata e qualitativa. L’annata 2022 evidenzia direzioni stilistiche diverse, tra equilibrio climatico, eccessi di maturazione e nuove interpretazioni più leggere. Buone le Pievi, interessanti alcune Riserve, con una denominazione in evoluzione. Ce ne parla Riccardo Viscardi.

L’Anteprima del Nobile di Montepulciano si conferma sempre più interessante: cresce il numero dei produttori presenti, migliora costantemente la qualità media, e tra pranzi diffusi e tavole rotonde tra giornalisti e produttori il soggiorno risulta piacevole oltre che utile.

Annata 2022: luci e ombre

Anteprima Vino Nobile di Montepulciano
Il 2022, con Riserve e seconde edizioni delle Pievi, mostra aspetti contrastanti. Il tema non è tanto territoriale quanto legato alle scelte produttive e alle capacità stesse dei produttori.

Il leggero aumento delle temperature, visto come vantaggio per un’area dal clima più continentale qual è Montepulciano rispetto alle altre Docg toscane, ha portato in molti casi a vini con tannini più morbidi e profili olfattivi equilibrati. Accanto a questi, però, persistono interpretazioni meno riuscite: maturazioni troppo spinte, tannini aggressivi, alcol fuori scala e profili aromatici troppo maturi.

La “terza via” delle nuove generazioni

Anteprima Vino Nobile di Montepulciano
Si affaccia un’ulteriore interpretazione, una linea più leggera e a volte troppo semplice, spesso sostenuta dai produttori più giovani: vini leggiadri, tannini rarefatti, trama gustativa sottile, profumi su frutti chiari e talvolta note verdi. Vini molto bevibili e quando c’è equilibrio funzionano, ma non mancano prodotti semplificati, a tratti banali e poco espressivi, più ideologici che territoriali.

Comunque la coesistenza di stili rende facile trovare un Nobile adatto ai diversi gusti ed è quello che serve per il rilancio della denominazione. Saranno tempo, mercato e maggiore consapevolezza a definire i contorni futuri della denominazione.

Pievi e Riserve

Le Pievi 2022 sono convincenti, segno che il progetto è stato ben recepito dai produttori, pur con qualche inevitabile scivolone dovuto all’aumento delle aziende che si cimentano con questo nuovo vino. Inoltre i tempi tecnici previsti dal disciplinare, tra affinamento e imbottigliamento (quest’ultimo minimo un anno), rendono alcuni campioni ancora pronti. Positivi i riassaggi delle Pievi 2021 già recensiti nella Guida Essenziale 2026.

Molto interessanti alcune Riserve 2022: differenze stilistiche evidenti rispetto alle Pievi nella forma, ma non nella sostanza qualitativa, come se si fosse creato all’interno delle aziende un “effetto Pieve” con un beneficio qualitativo anche alle altre etichette. 

Il confronto interno alle aziende evidenzia cambiamenti legati all’apporto di vitigni internazionali o alla differenza tra singola vigna e blend di vari territori, mantenendo comunque il carattere austero tipico del territorio.

Un passo istituzionale

Anteprima Vino Nobile di Montepulciano

Vogliamo infine segnalare un ulteriore obbiettivo raggiunto dal Consorzio: una commissione ad hoc per la Docg Pievi, separata da quella del Vino Nobile, con la possibilità di scelta di alcuni commissari: un segnale di ulteriore serietà del progetto.

Questi i nostri migliori assaggi: 

Vino Nobile di Montepulciano Pieve 2022

  • Boscarelli, Pieve Cervognano Costa Grande – 95/100
  • Le Berne, Pieve Cervognano Alto – 95/100
  • Poliziano, Pieve Caggiole – 95/100
  • Tenuta Calimaia Frescobaldi, Pieve Cervognano Viacroce – 95/100
  • Vecchia Cantina Di Montepulciano, Pieve Cerliana Cantina del Redi- 95/100

Vino Nobile di Montepulciano (Riserva e Selezioni) 

  • Avignonesi, Poggetto di Sopra 2022 – 95/100
  • Bindella, Riserva Vallocaia 2022 – 95/100
  • Il Molinaccio di Montepulciano, Riserva La Poiana 2020 – 94/100
  • Podere Sanguineto I&II, Riserva 2021 – 93/100
  • Fattoria del Cerro, Silineo 2022 – 93/100

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