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Pinot Grigio: il vitigno camaleontico

Cantina Furletti Trentino Pinot Grigio

Snobbato da una parte degli appassionati ma premiato dal mercato, soprattutto nordamericano, il Pinot Grigio ha trovato nel Triveneto una forte identità italiana. Dalla versione fresca e immediata alle interpretazioni più complesse, fino al ritorno del Ramato, è un vitigno capace di mostrare volti molto diversi. Ce ne parla Riccardo Viscardi.

Un successo che divide

Si parla poco di Pinot Grigio, e spesso male: i super appassionati tendono a relegarlo tra i vitigni “di serie B”, mentre sul mercato è molto apprezzato e ha trovato una forte identità italiana, soprattutto nel Triveneto. Anche all’estero, in particolare sul mercato nordamericano, gode di questa collocazione grazie al favore della critica, che lo considera il tipico vino bianco italiano.

Penso che proprio da questa visione americana nasca la dicotomia tra mercato e appassionati, che già rivela le varie facce del vitigno. Il Pinot Grigio che ha incontrato tanto successo su quel mercato, creando un vero Italian style, è un vino fruttato (spesso con note di pera), dalla beva piuttosto semplice ma non banale e con una grande capacità di abbinamento con piatti di diverse cucine internazionali. Inoltre, servito più fresco, funziona bene anche come aperitivo. Questo modello contrastava nettamente con i Pinot Grigi alsaziani e tedeschi, sicuramente più complessi, ma anche meno versatili a tavola e decisamente più austeri. Come poteva lo stesso vitigno dare prodotti così diversi?

Un vitigno, molte interpretazioni

Pinot Grigio -weinstrasse
Grappolo di Pinot Grigio

Il Grigio è parente del Pinot Nero e ha una buccia leggermente pigmentata che, con la maturazione, arriva a tonalità ramate. È quindi evidente che i tempi di raccolta e le tecniche di vinificazione influenzino moltissimo il prodotto finale. Da questa duttilità sono nate le interpretazioni che hanno distinto all’estero il Pinot Grigio italiano dagli altri modelli europei.

Sul nostro territorio esistevano, ed esistono tuttora, varie interpretazioni di quest’uva, che predilige terreni mediamente fertili e con una buona riserva idrica. In Friuli la zona dell’Isonzo rappresenta un riferimento, ma sono interessanti anche le aree più basse del Collio. In Veneto il Pinot Grigio trova condizioni favorevoli soprattutto nelle pianure ventilate del settore orientale, tra il Piave e Lison-Pramaggiore, sulle colline moreniche del Garda e in alcune aree pedemontane vicentine e veronesi. 

Il ritorno del Ramato

Drius, vigneti
Drius, vigneti


Negli ultimi anni è tornata in auge la versione “Ramata”, che rappresenta la tradizione secolare del vitigno. In questo caso possiamo identificarla quasi come
un rosato, fin dal colore dovuto a macerazioni più o meno prolungate. Ne deriva anche una lieve componente tannica che, sebbene difficile da definire, ne rappresenta l’anima più sincera.

È dunque un vitigno con almeno tre personalità distinte e quasi contrapposte, che permettono non solo al territorio, ma anche al produttore di declinarne l’aspetto che più lo affascina o lo rappresenta.

Lo stesso vitigno, vini diversi

Colle Duga, Collio
Colle Duga, Collio


Vi proponiamo un percorso tra diversi vini di zone differenti, che rappresentano le varie anime del Pinot Grigio:

  • Alto Adige Valle Isarco Pinot Grigio 2025 Köfererhof, 96/100 – € 20,00  
  • Trentino Pinot Grigio Riserva 2023 Cantina Furletti, 93/100 – € 25,00  
  • Valdadige Terradeiforti Pinot Grigio Rivoli 2024 Roeno, 94/100 – € 20,00  
  • Friuli Pinot Grigio 2025 Pierpaolo Pecorari, 94/100 – € 11,00 Qualità Prezzo
  • Friuli Isonzo Pinot Grigio Gris 2024 Lis Neris, 93/100 – € 30,00  
  • Collio Pinot Grigio 2025 Colle Duga, 95/100 – € 18,00 Qualità Prezzo
  • Collio Pinot Grigio 2024 Drius, 94/100 – € 17,50 Qualità Prezzo
  • Friuli Colli Orientali Pinot Grigio Ramato 2025 Valentino Butussi, 94/100 – € 20,00

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