L’Associazione dei Paesaggi Rurali di Interesse Storico (PRIS) istituisce il primo riconoscimento
per chi promuove attivamente pratiche agricole e silvo-pastorali tradizionali e il Consorzio di Tutela del Prosecco lo sostiene.
Un premio per chi tutela in maniera attiva il paesaggio agricolo di qualità, parte integrante della nostra cultura e dell’identità nazionale. A lanciare il primo riconoscimento dedicato a chi promuove pratiche agricole e silvo-pastorali di valore storico è l’Associazione dei Paesaggi Rurali di Interesse Storico (PRIS) E.T.S. Un appello a cui si aggiunge con forza, attraverso un contributo economico di rilievo, il Consorzio di Tutela del Vino Conegliano Valdobbiadene Prosecco, le cui colline sono state riconosciute patrimonio dell’umanità Unesco.
La parola al direttore del Consorzio
“Essere parte attiva e concreta di questo Premio rappresenta per il Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco un impegno coerente con la nostra identità e con il percorso intrapreso negli anni.” – Dichiara il Direttore del Consorzio, Diego Tomasi. “Consideriamo questa iniziativa un progetto di alto profilo culturale e strategico, perché crediamo profondamente nel ruolo dell’Associazione PRIS. E nel valore del lavoro che porta avanti a tutela dei paesaggi rurali storici. Ne condividiamo i principi fondanti e riconosciamo l’impegno quotidiano di chi quei valori li rende concreti attraverso progettualità e azioni tangibili sul territorio. La cura, la salvaguardia e la valorizzazione del comprensorio del Conegliano Valdobbiadene – riconosciuto Patrimonio dell’Umanità UNESCO – sono da sempre al centro della nostra azione. Questo Premio ne è una naturale e convinta espressione”.
Il premio Paesaggi Rurali Storici
Il Premio Paesaggi Rurali Storici nasce con lo scopo di valorizzare, difendere e accrescere la consapevolezza delle pratiche agricole che nel corso degli anni e dei secoli hanno plasmato il territorio italiano. Rendendolo riconoscibile e amato in tutto il mondo. Coltivazioni terrazzate, su impervie pendici montane e collinari, muretti a secco. Originali sistemi di irrigazione, vigneti eroici, pascoli per il bestiame, manutenuti per decenni o per secoli. Uliveti ultracentenari, ma anche boschi coltivati per ricavarne, legname e altri prodotti preziosi, come la farina di castagne. L’agricoltura disegna il Paese e ne segna le abitudini alimentari, attraverso prodotti unici e una cucina altrettanto straordinaria che oggi è anche Patrimonio Unesco.
Il bando di concorso
Il bando di concorso include interventi di recupero o riqualificazione, iniziative di pianificazione, tutela, conservazione e studio. Ma anche di comunicazione, purché già in atto o conclusi da non più di tre anni ed è quantomai trasversale, aperto a enti pubblici, associazioni, enti governativi e non profit, aziende agricole, consorzi, privati cittadini. In palio un riconoscimento economico pari a 2mila euro. I vincitori potranno inoltre giovare di una campagna promozionale a mezzo stampa e social media già programmata dall’Associazione PRIS. Le candidature potranno essere inviate via mail fino alle ore 12 del 30 aprile 2026.
Il commento del Presidente dell’associazione PRIS
Il Prof. Mauro Agnoletti, Presidente dell’Associazione PRIS è Titolare della Cattedra Unesco in Paesaggi del patrimonio agricolo presso l’Università di Firenze. Recentemente chiamato a rappresentare il paesaggio italiano nel Comitato Tecnico Scientifico dedicato a Belle arti, Archeologia e Paesaggio del Ministero della Cultura. Ha dichiarato che l’agricoltura è quella che in modo più persistente e pervasivo ha permeato la nostra cultura, oltre che le forme del nostro paesaggio. Tantissimi nostri borghi, centri storici e monumenti devono la loro esistenza alle attività agricole. Anche il paesaggio rurale è parte del nostro patrimonio culturale”.
Bando di concorso e specifiche sulle modalità di partecipazione sono disponibili sul sito dell’Associazione PRIS (link diretto): https://www.associazionepris.it/blog-detail/post/592988/premiopaesaggiruralistorici2026



