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Franciacorta e Oltrepò

Franciacorta e Oltrepo

La proposta del professor Michele Antonio Fino di una denominazione “Grande Franciacorta” che includa il metodo classico prodotto in Lombardia sta facendo discutere. In attesa dell’approfondimento di Stefania Vinciguerra, alcune considerazioni.

Confesso che ci ho capito poco e aspetto il servizio di approfondimento che Stefania Vinciguerra sta preparando e che uscirà tra qualche giorno su DoctorWine. Per il momento dire che c’è un po’ di confusione è poco. 

Il problema, se si può definire così, sta in un’analisi di mercato fatta dal professor Michele Antonio Fino che ha nei fatti proposto una tesi che sta suscitando molte discussioni. Niente di male. Le opinioni, anche autorevoli come in questo caso, devono far discutere. 

La questione è più o meno questa: la Franciacorta non esporta abbastanza anche perché la produzione non è sufficiente per affrontare i mercati esteri. Allora, visto che l’Oltrepò Pavese non è decollato come avrebbe potuto nel settore della spumantistica, uniamo le zone sotto il nome di Franciacorta. Grande Franciacorta, per l’esattezza, sulla falsariga di ciò che fu fatto con il Prosecco anni fa e che ha funzionato, almeno sotto il profilo commerciale. 

A me sembra che le cose non stiano esattamente così ma, ripeto, aspetto gli approfondimenti. Se si facesse una cosa del genere credo che l’Oltrepò sarebbe nei fatti colonizzato e che la Franciacorta non avrebbe comunque quell’incremento produttivo che ci si augurava. 

Ricordo che lo Champagne, anche se in fase critica oggi, è “tirato” in oltre 300 milioni di bottiglie. I Franciacorta raggiungono, sì e no, un quindicesimo di quella cifra. Anche aggiungendo l’eventuale contributo dell’Oltrepò non ci si avvicinerebbe minimamente a numeri paragonabili a quelli degli Champagne. Altra storia è stata quella del Prosecco, che oggi, fra Doc e Docg, supera i 600 milioni di bottiglie. 

Stefania Vinciguerra sta realizzando interviste ad alcuni dei protagonisti di questa storia, produttori innanzi tutto, e spero che questo possa chiarire la situazione. Per ora, ripeto, le cose non mi sembrano chiare.

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