Anche quest’anno vi proponiamo la particolarissima classifica dei 10 articoli più letti su DoctorWine nell’anno appena chiuso. Emerge un quadro chiaro: da un lato l’interesse è a bere bene senza dissanguare le proprie finanze, dall’altro leggere le riflessioni del direttore Daniele Cernilli che conosce e studia il mondo del vino da quarant’anni.
Il 2025 non fa eccezione: tra gli articoli più letti ci sono quelli dedicati alle presentazioni della Guida Essenziale ai Vini d’Italia 2026, sia quella di Milano che quella di Roma, così come le pagine dedicate ai vini premiati nella guida stessa (primeggia ovviamente l’articolo che elenca i vini che hanno meritato i doppi e tripli faccini, da 98/100 in su). Come abbiamo fatto lo scorso anno, non abbiamo inserito questi articoli tra quelli più visualizzati: la Guida è il cuore del nostro network editoriale e, ça va sans dire, tutto ciò che vi ruota attorno, sia come eventi che come premi, interessa molto.
Il piacere di bere molto bene e la sostenibilità economica
In ogni caso, l’articolo più letto dell’anno è quello che Stefania Vinciguerra ha dedicato ai 10 migliori vini rossi entro i 30 euro, segno che siamo tutti interessati a bere bene, molto bene, spendendo il giusto. Si può alzare l’asticella del prezzo che siamo disposti a spendere, purché ne valga veramente la pena. Gli altri due articoli che seguono lo stesso filone, i 10 migliori bianchi entro i 25 euro e i 10 migliori spumanti entro i 32 euro, seguono a ruota in questa classifica dei più letti, occupando rispettivamente il secondo e il quarto posto.
Passiamo poi agli editoriali del direttore, che sono sempre gli articoli più gettonati. Quello che è piaciuto di più, terzo nella classifica dei più letti, è Perché bevo vino, in cui Daniele Cernilli spiega semplicemente che le ragioni per bere vino sono molteplici, ma il motivo principale è quello edonistico: beviamo vino perché è buono, perché ci piace. Andando oltre considerazione filosofiche o di mercato.
La disamina del settore è seguita con attenzione
Seguono poi i tre editoriali dedicati a La crisi del vino (prima, seconda e terza parte), in cui il direttore offre la sua lettura focalizzandosi sui motivi che la stanno causando. La sua analisi è andata avanti per tre articoli e tutti e tre sono stati super-gettonati, a indicare che – in un mondo in cui si dice imperi la superficialità – gli approfondimenti sono molto graditi.
La verticale di Monfortino
L’ottavo articolo di questa classifica riguarda un’imponente verticale che abbiamo presentato: Un secolo di Monfortino di Giacomo Conterno, verticale storica. Abbiamo deciso di riproporre una degustazione straordinaria e unica che Vinogodi, alias Marco Manzoli, ha realizzato “a puntate” negli ultimi anni. Parte dalla prima annata prodotta, la 1924, per arrivare all’ultima attualmente in commercio, la 2019, toccando le annate più significative.
L’attualità: dealcolati e la scomparsa di Boncompagni Ludovisi
Il nono articolo tra i più letti è un tema di cui si è molto parlato in questo 2025: i vini dealcolati. La possibilità di produrre vini parzialmente o totalmente dealcolati era appena passata in Italia e il direttore, giostrando tra entusiasti e scettici, ha provato a vedere come stavano le cose.
Il decimo articolo, infine, riguarda una notizia di attualità: la prematura scomparsa di Alessandrojacopo Boncompagni Ludovisi, signore della Tenuta di Fiorano. Il principe aveva solo 53 anni e la notizia della sua morte ha scosso le anime di tutti coloro che lo conoscevano.



