A trent’anni dalla fondazione, Garofano Vigneti e Cantine celebra il proprio percorso con Bianca dei Censi, primo Fiano aziendale. Un vino che segna una nuova fase per la storica realtà di Copertino, tra continuità con l’eredità di Severino Garofano e una visione proiettata al futuro portata avanti dai figli Stefano e Renata.
Trent’anni dopo la sua nascita, Garofano Vigneti e Cantine celebra il proprio percorso guardando avanti. Lo fa con Bianca dei Censi, il primo Fiano prodotto dall’azienda, simbolo di una nuova fase che coniuga memoria, territorio e visione contemporanea.
Trent’anni nel segno del Salento

Nata a Copertino nel 1995 dalla visione dell’enologo Severino Garofano, la cantina ha avuto un ruolo centrale nella valorizzazione del Negroamaro e nella crescita qualitativa della viticoltura pugliese. Oggi la seconda generazione raccoglie questa eredità: Stefano e Renata Garofano proseguono il lavoro di famiglia con uno sguardo attento all’evoluzione del mercato, mantenendo saldo il legame con il territorio salentino.
Bianca dei Censi, il primo bianco della cantina
L’arrivo del Fiano rappresenta una novità significativa per l’azienda, tradizionalmente identificata con rossi e rosati da Negroamaro. Bianca dei Censi nasce da un percorso di sperimentazione che ha evidenziato una notevole adattabilità del vitigno ai terreni argillosi e al clima ventilato del Salento.
Originario della Campania, il Fiano crea anche un legame ideale con le radici irpine di Severino Garofano, diventando un ponte tra passato e presente. Il nome del vino richiama le antiche rendite medievali, gli “ad censum”, spesso corrisposte in vino, bene prezioso e simbolo di ricchezza.
Il Negroamaro resta protagonista

L’apertura ai bianchi non modifica l’identità della cantina. Il Negroamaro continua infatti a occupare un ruolo centrale attraverso etichette come Girofle, Eloquenzia, Simpotica e Le Braci, interpreti delle diverse espressioni del Salento. Bianca dei Censi amplia dunque il racconto aziendale senza interrompere il percorso costruito negli anni.
Nuova immagine, stessa identità
Il trentennale coincide anche con un rinnovamento dell’immagine aziendale. Le nuove etichette reinterpretano il simbolo del garofano attraverso colori ispirati al territorio salentino, sottolineando un percorso di crescita e trasformazione che guarda al futuro senza rinunciare alle proprie radici.
Stefano e Renata Garofano: “Evolvere senza perdere l’anima”

Per Stefano e Renata Garofano il traguardo di questi trent’anni rappresenta soprattutto un momento di riflessione sul cammino compiuto. Custodire l’eredità ricevuta significa mantenere vivi i valori che hanno guidato l’azienda, adattandoli a un contesto in continua evoluzione.
«Cambiano i consumatori, i mercati e i linguaggi della comunicazione. Per questo crediamo sia fondamentale evolversi senza perdere la propria anima», spiegano.
Da questa visione nasce anche il progetto dedicato al Fiano: la volontà di esplorare nuove possibilità espressive del territorio salentino, cercando un bianco capace di coniugare freschezza, sapidità ed eleganza.
«Innovare significa rispettare ciò che siamo stati, ma avere anche il coraggio di percorrere nuove strade. Gli insegnamenti di nostro padre — rispetto per il territorio, qualità e coraggio nelle scelte — restano la base su cui costruire il futuro dell’azienda».




