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Pomod’Oro, pizzeria gourmet nel cuore di Colle Val d’Elsa

Pomod’Oro ristorante pizzeria gourmet, la sala

Pizza d’autore, sia nelle proposte classiche che in quelle più ricercate; cucina curata e carta delle bevande ampia: un indirizzo affidabile, accogliente e di qualità, ideale anche fuori stagione.

Durante un fine settimana d’inizio primavera, in giro fra le aziende vinicole del Chianti e con base a Colle di Val d’Elsa, abbiamo chiesto dove mangiare bene. La risposta è stata unanime: Pomod’Oro, sia per la pizza sia per la cucina, senza dimenticare il bere.

Fa ancora piuttosto freddo e camminare per le strade della cittadina riporta a certe atmosfere della mia vita a Montalcino di qualche anno fa: già dalla sera presto tutto è buio e chiuso, mentre ristoranti, wine bar e osterie sono pieni di vita e calda umanità. L’alta stagione non è ancora iniziata e i turisti come noi sono pochi.

Atmosfera raccolta e accogliente

La pizzeria si trova nella parte più alta e suggestiva del borgo, oltre un piccolo arco in pietra. L’illuminazione curata, il forno a vista e le tinte calde delle pareti e degli arredi creano un ambiente raccolto e confortevole, quasi un rifugio. Un ottimo inizio.

L’accoglienza è cordiale e spontanea. Alla nostra dichiarata fame, arriva subito una ciotolina di pane fritto, salato e speziato: semplice ma centrato.

Pizze classiche e gourmet

Iniziamo a guardare il menù, distingue chiaramente tra pizze gourmet e proposte più classiche. Le prime possono arrivare anche a 40 euro l’una, giustificati da ingredienti ricercati (e costosi); le seconde mantengono prezzi più accessibili.

Per farci un’idea completa scegliamo entrambe le tipologie. La “Dante”, fra le gourmet, è condita con fiordilatte, burrata, lardo di Colonnata, funghi, tartufo nero fresco, uova di quaglia e prezzemolo: ricca ma equilibrata. Accanto, la più classica “5 Formaggi” (in realtà sei: fiordilatte, taleggio, scamorza, parmigiano, gorgonzola e ricotta salata), più tradizionale ma altrettanto convincente. In entrambi i casi, impasti ben eseguiti, scioglievoli e saporiti.

Dalla cucina arrivano poi i fegatini, serviti con pan brioche fatto in casa, gel di Vin Santo e cipolla rossa caramellata: piatto riuscito, con buona gestione delle componenti dolci e sapide.

Chiudiamo con il dessert “Pomod’oro”, a base di cioccolato, pomodoro, lampone e gel all’origano: interessante nell’idea, ben realizzato e anche visivamente curato.

Bere all’altezza

Per il bere avrete di che deliziarvi. Si parte dalle molte birre, anche artigianali – proviamo la Tangerine, session IPA del corregionale Birrificio L’Olmaia – ma la carta dei vini è altrettanto interessante, con etichette di buon livello.

In definitiva, il consiglio ricevuto si conferma corretto: ambiente piacevole, proposta solida e qualità costante. Si sta proprio bene! Con la bella stagione, ulteriore valore nei tavoli all’aperto affacciati sulla valle.

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