Tra le colline di Provaglio d’Iseo, Bersi Serlini celebra 140 anni di storia confermando una visione precisa della Franciacorta: identità territoriale, eleganza stilistica e ospitalità. Una cantina che unisce memoria familiare e sensibilità contemporanea, attraverso vini verticali, nitidi e sempre più riconoscibili.
Ci sono cantine che raccontano il vino attraverso la tecnica, e altre che riescono a narrarlo attraverso gli spazi, i dettagli e le parole che scelgono per definirsi. Bersi Serlini appartiene a questa seconda categoria: una realtà storica della Franciacorta, a Provaglio d’Iseo, nata nel 1886, che ha saputo attraversare il tempo tenendo insieme eredità familiare, precisione produttiva e un’identità chiara e contemporanea.
La cantina tra memoria e contemporaneità

Il 2026 segna un traguardo importante: i primi, significativi, 140 anni di storia. Eppure ciò che colpisce non è un senso di monumentalità statica. Al contrario, Bersi Serlini appare come un luogo in movimento, dove il passato non è reliquia, ma linfa per proiettarsi con forza nella contemporaneità. Lo si percepisce già dagli ambienti: muri antichi che convivono con sale luminose e vetrate, spazi dedicati all’ospitalità, interventi architettonici in equilibrio tra il grezzo e l’elegante, tra memoria e funzione. La cantina sotterranea traduce il respiro del terreno franciacortino, mentre la natura circostante – con il Monte Guglielmo in primo piano – fa da scenografia viva: tutto concorre a una visione precisa, in cui accoglienza e produzione fanno parte dello stesso racconto.
Solo Uva e identità territoriale
Nel vino di Bersi Serlini la parola chiave è territorialità: dalla scelta del metodo Solo Uva (utilizzando mosto d’uva sia per il tiraggio sia per il dosaggio, evitando zuccheri esogeni), alla vinificazione separata delle singole parcelle, fino all’uso prevalente dell’acciaio. L’obiettivo è restituire le sfumature del territorio, valorizzare l’identità delle parcelle e privilegiare una verticalità e una bevibilità moderne, senza rotondità facili ma con un passo teso che diventa il leitmotiv di ogni sorso, insieme a una forte vocazione all’ospitalità.
Gli assaggi: eleganza, tensione e personalità
Diversi gli assaggi fatti in azienda, da un rosé dinamico e verticale, alla sorprendente riserva 2007 che esprime con eleganza la profondità dei suoi anni, fino al nuovo e curioso Pinotèn: un “non Satèn”, o meglio un Satèn per atmosfere ma non per vitigno, che – come suggerisce il nome – è un 100% Pinot Nero.
Franciacorta Rosé Rosa Rosae 2022
Punteggio: 91/100
Prezzo medio: € 30,00
65% Chardonnay, 35% Pinot Nero. Metodo classico, 30 mesi sui lieviti.
Colore ramato, perlage fine. Naso elegante, dritto e minimale. Floreale e moderatamente fruttato, con note di lampone, pompelmo rosa e fragolina di bosco. In bocca è un’esplosione di frutti rossi, con un sorso scoppiettante, succoso e dinamico.
Franciacorta Extra Brut 2021
Punteggio: 91/100
Prezzo medio: € 50,00 (in cassetta di legno singola)
65% Chardonnay, 35% Pinot Nero. Metodo classico, 36 mesi sui lieviti.
Paglierino, perlage vivace. Naso fine, sottile e verticale, con note di pepe bianco, pietra focaia e lievi accenni boisé. In bocca è scorrevole e verticale. Ha grande bevibilità e un piglio energico che dona grande freschezza e progressione al sorso.
Franciacorta Dosaggio Zero Pinotèn 2019
Punteggio: 92/100
Prezzo medio: € 40,00
100% Pinot Nero. Metodo classico, 60 mesi sui lieviti.
Paglierino, dal fine perlage. Naso su note di piccola pasticceria e crosta di pane. Dal corpo articolato, cremoso e salino, con un bel finale fresco, guizzante e di ottima tensione.
Franciacorta Brut Nature Riserva Mia Edizione RS 2007
Punteggio: 94/100
Prezzo: su richiesta, direttamente al produttore
70% Chardonnay, 30% Pinot Nero. Metodo classico, riserva recentemente sboccata, quasi 20 anni sui lieviti.
Colore oro intenso. Naso complesso, con nuance di caramello salato, burro, accenni tostati e sensazioni avvolgenti di mela cotogna. In bocca sorprende per freschezza e verticalità ancora viva. Lungo, elegante, di grande armonia.






