Piatto semplice e gustoso che abbiniamo al Trentodoc 1673 Noir Nature 2018 Cesarini Sforza che con la sua delicata effervescenza pulisce la bocca dal fritto e armonizza con i profumi e con la freschezza del piatto.
Ingredienti per 4 persone:
250 g di riso Arborio; mezza cipolla; 40 g di burro; 100 ml di vino bianco; 800 ml circa di brodo di carne o vegetale; 2 tuorli; 220 g di Fontina Dop; un mazzetto di erba cipollina; pangrattato; olio di semi di arachide; sale e pepe
Per accompagnare (facoltativo): salsa di pomodoro
Preparazione:
Privare la Fontina della crosta e tagliarla a cubetti.
Scaldare il brodo, tritare finemente la cipolla e stufare in una pentola dal fondo spesso con metà del burro.
Dopo un paio di minuti unire il riso, tostare, salare, sfumare col vino, bagnare con un mestolo di brodo caldo e portare a cottura, mescolando spesso e unendo poco brodo alla volta.
Quando il riso è cotto e ben asciutto (non deve essere all’onda) togliere dal fuoco, incorporare il burro rimasto e la Fontina, tranne una manciatina di cubetti.
Regolare di sale e pepe, mescolare bene, stendere su una placca, coprire con la pellicola alimentare e raffreddare a temperatura ambiente.
Trasferire il riso raffreddato in una ciotola, unire i tuorli, l’erba cipollina tagliuzzata finemente e un paio di cucchiai di pangrattato in modo da ottenere un composto abbastanza sodo.
Mescolare bene e, con le mani umide, formare delle crocchette di circa 40 g l’una inserendo al centro un cubetto di Fontina.
Passare le crocchette nel pangrattato, scaldare 2 dita di olio in una larga padella senza farlo fumare e friggere le crocchette da entrambi i lati finché risulteranno leggermente dorate.
Sgocciolare sulla carta da cucina per fargli perdere l’unto in eccesso e servire calde.
Se piace, accompagnare con una salsa di pomodoro profumata con l’erba cipollina.
Vino in abbinamento:
(a cura di Stefania Vinciguerra)
Trentodoc 1673 Noir Nature 2018 Cesarini Sforza
Paglierino intenso e brillante, perlage fine e fitto. Impatto olfattivo caratterizzato da note fruttate, piccola frutta rossa, e orzo per poi evolversi in sensazioni più complesse, calde e speziate. Al palato elegante cremosità con perlage fine e delicato. Sorso profondo e persistenza lunga e salina.
Zona di produzione: la Val di Cembra, in Trentino, zona dalle perfette caratteristiche pedoclimatiche necessarie per la coltivazione di uve destinate alla creazione di una base spumante. Esposizione dei vigneti sud-est; altitudine 500-600 metri s.l.m. Terreno franco-sabbioso, sciolto, ricco in porfido.
Vitigni: 100% Pinot Nero. Forma di allevamento a Guyot e pergola trentina.
Vendemmia: Le uve vengono raccolte manualmente in piccoli contenitori tra fine agosto e la prima decade di settembre.
Processi produttivi: Pressatura delle uve intere nel torchio marmonier. Resa di uva in vino 45 hl/ha (50% in mosto fiore). Le diverse selezioni di Pinot Nero affinano sui propri lieviti e, in parte, svolgono la fermentazione malolattica. In tarda primavera si realizza la cuvée, momento cruciale che determina le caratteristiche dello spumante metodo classico. Dopo il mese di giugno, il tiraggio segna l’inizio del lungo percorso in bottiglia nel quale, oltre alla seconda fermentazione, i lieviti accompagneranno lo spumante per 48 mesi. L’assenza di liqueur di dosaggio durante la sboccatura mantiene inalterati il profilo e l’anima di questo Trentodoc, che può così esprimere in modo autentico il suo territorio di origine.
Gradazione alcolica: 12,5% vol.
Temperatura di servizio: 10°C




