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Buon Ferragosto 2026 da DoctorWine

Ferragosto 2026

Anche quest’anno Ferragosto arriva nel momento in cui l’estate sembra rallentare. Le città si svuotano, le tavole si allungano, il tempo ritrova un ritmo più umano. È forse questa la vera ricchezza della festa più italiana che ci sia: concedersi qualche ora senza fretta, in compagnia delle persone giuste e di una buona bottiglia.

Anche noi di DoctorWine per la prossima settimana leveremo il piede dall’acceleratore. Da lunedì 17 torneremo a fare quello che facciamo da sempre: raccontare il vino attraverso i territori, le persone e le storie che gli danno vita. E naturalmente le degustazioni.

Ferragosto è una pausa necessaria. Per chi è al mare, per chi sceglie la montagna, per chi resta in città o magari trova rifugio tra le vigne. Per chi prepara una grigliata con gli amici, un pranzo in famiglia o semplicemente stappa una bottiglia senza un’occasione particolare. Perché, in fondo, le occasioni migliori sono proprio quelle che non hanno bisogno di essere programmate.

Il nostro augurio è semplice: che possiate bere bene, mangiare ancora meglio e condividere il tempo con chi vi fa stare bene. Che nel vostro calice ci sia un vino capace di raccontare un luogo, un’annata, una persona. E che quel racconto renda ancora più piacevole questa giornata di festa.

Noi ci concediamo una breve pausa per ricaricare le energie e prepararci agli intensi mesi che ci attendono. L’autunno porterà nuove degustazioni, nuovi viaggi, nuovi incontri e, naturalmente, la presentazione della prossima Guida Essenziale ai Vini d’Italia, che rappresenta ogni anno il cuore della nostra attività. A proposito: segnatevi le date:

  • Sabato 3 ottobre a Milano
  • Sabato 10 ottobre a Roma
  • Mercoledì 21 ottobre a Londra

Ci ritroveremo presto su queste pagine con la curiosità di sempre e con tante nuove storie da raccontare. E naturalmente, per presentarvi i vini premiati in questa edizione 2027 della Guida Essenziale.

Nel frattempo, buon Ferragosto da tutta la redazione di DoctorWine. E, come diciamo spesso, scegliete il vino che preferite. L’importante è che sia condiviso.

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