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Marianna Romano, anima della cantina del Marinella Restaurant

Borgo Santandrea Marinella Restaurant

Al Borgo Santandrea di Amalfi, il Marinella Restaurant propone una cucina di territorio eseguita con precisione e una delle carte dei vini più interessanti della Costiera. Merito anche di Marianna Romano, giovane e preparata head sommelier, che guida una selezione di quasi 1.800 etichette provenienti da tutto il mondo.

Come già sapete, sono spesso “costretto” a seguire la mia compagna Irina nei suoi viaggi di lavoro in alberghi super esclusivi in giro per l’Italia. Qualche mese fa siamo stati diversi giorni fra Capri, la Costiera Amalfitana e la Costiera Sorrentina. Fra gli altri, abbiamo soggiornato nel nuovissimo e bellissimo Borgo Santandrea che, a mio parere, è un albergo fantastico, arroccato sulla costa amalfitana e sviluppato su più livelli.

Borgo Santandrea, il fascino dell’ospitalità vista mare

A partire dal Beach Club, salendo verso la sommità della struttura, si incontrano diversi ristoranti, ciascuno con una proposta differente e via via più raffinata, fino ad arrivare ad Alici, il fine dining che, con lo chef Crescenzo Scotti, ha già conquistato una Stella Michelin. Scotti, naturalmente, coordina tutte le cucine dell’albergo. Noi, invece, abbiamo cenato nel loro ristorante più tradizionale: Marinella.

La cucina del Marinella: tradizione e precisione

Borgo Santandrea Amalfi
Situato in un incantevole terrazzamento vista mare, elegante ma senza eccessi, lontano da qualsiasi rumore se non quello del mare, Marinella accoglie gli ospiti con proposte locali e tradizionali, eseguite alla perfezione. Cotture millimetriche e sapori ben definiti caratterizzano i piatti: eccellenti gli
spaghetti con le vongole veraci, profumatissimi e decisi; delicati i bottoni ripieni di pesce; per poi passare a una densa zuppa di totani, perfetta per una sontuosa scarpetta. Abbiamo concluso con il gelato, che non è affatto scontato trovare a questo livello.

Una carta dei vini monumentale

Scrivendo per DoctorWine, però, è giusto sottolineare che la vera sorpresa è stata la monumentale carta dei vini, che conta ben 1.780 etichette provenienti da tutto il mondo, con una rappresentanza significativa anche di piccole e piccolissime realtà produttive locali. Ovviamente non mancano i grandi nomi e una selezione di Champagne davvero impressionante.

Marianna Romano, regista della selezione

A creare questa carta e a coordinare il lavoro dei sei sommelier impegnati nei diversi ristoranti della struttura è, da ormai quattro anni, la giovane e bravissima piemontese Marianna Romano, originaria di Asti. Marianna ama visceralmente il proprio lavoro e il territorio in cui opera. Per questo, in una continua ricerca qualitativa e quantitativa, va a scovare anche produttori piccoli e poco conosciuti.

Il risultato è una carta intelligente e appassionante, capace di soddisfare tanto il grande appassionato quanto il semplice curioso per la possibilità di spaziare tra scelte diversissime fra loro. Grazie alla sua preparazione e alla naturale predisposizione alla condivisione, Marianna sa guidare ogni ospite nella scelta migliore, sempre con garbo e competenza. Insomma, come mi piace dire, è decisamente una di noi.

La scoperta del passito Pepita

Abbiamo bevuto l’ottimo Campania Fiano 2022 di Pietracupa e, a fine pasto, su accorato suggerimento di Marianna, abbiamo scoperto il sorprendente Pepita della Tenuta San Francesco di Tramonti. Si tratta di un passito ottenuto da Pepella, vitigno autoctono locale, prodotto finora una sola volta circa dieci anni fa, quasi come un esperimento. Complimenti a Marianna per averlo scovato e inserito in carta.

…in conclusione

Se vi trovate in zona Amalfi e cercate un luogo bello, elegante e accogliente, costoso sì ma possibile, dove mangiare bene e bere ancora meglio, ricordatevi del Marinella Restaurant e della bravissima Marianna Romano. Difficilmente resterete delusi. E, volendo, potete arrivarci anche in barca…

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